Quando conosci un Capricorno per la prima volta, a volte puoi avere la sensazione di essere a un colloquio di lavoro invece che in una normale conversazione.
Tu gli racconti tranquillamente della tua vita. Lui ascolta, risponde quando serve ed è anche molto educato. Ma alla fine della conversazione ti rendi conto che di lui sai ancora ben poco.
E tornando a casa potresti pensare:
“Forse non gli sono piaciuto.”
Magari invece gli sei piaciuto eccome.
La risposta alla domanda perché il Capricorno sembra così freddo comincia un po’ da qui. Il Capricorno non considera la vicinanza qualcosa da distribuire gratuitamente nei primi cinque minuti. Misura quanto mostrarsi e con chi, osserva le persone e spesso guarda più quello che fanno che quello che dicono.
E anche se sulla sua faccia non c’è scritto “Ti sto valutando”, a volte è esattamente l’impressione che dà.
Per il Capricorno la confidenza non è una porta che si apre subito
Con alcune persone puoi ritrovarti a parlare dei traumi dell’infanzia mezz’ora dopo esservi conosciuti.
Il Capricorno, a quel tavolo, beve la sua acqua.
Perché per lui la vicinanza è spesso qualcosa che nasce con il tempo. Può apprezzare una persona, ma fidarsi è un’altra questione. Vuole vedere se chi ha davanti è coerente, se mantiene la parola data e come si comporta nei momenti difficili.
E qui penso che a volte venga anche giudicato un po’ ingiustamente.
Perché tendiamo a misurare il calore umano molto in fretta. Chi parla tanto sembra caloroso, chi abbraccia subito sembra affettuoso, chi racconta subito la propria vita privata sembra sincero. Una persona silenziosa e controllata, invece, può ricevere l’etichetta di “fredda” nel giro di pochi minuti.
A far sembrare il Capricorno distante possono contribuire soprattutto queste cose:
Non aprirsi subito con le persone appena conosciute.
Mostrare ciò che prova con i fatti invece che con lunghi discorsi emotivi.
Non amare una confidenza forzata o inutile.
Aver bisogno di tempo per fidarsi delle persone.
Sentirsi a disagio quando dà l’impressione di perdere il controllo.
L’ultimo punto è importante.
Perché a volte al Capricorno dà meno fastidio essere triste che farsi vedere mentre lo è.
Invece di dire “Ti amo”, ti risolve il problema
Il linguaggio dell’amore del Capricorno può deludere ogni tanto i produttori di film romantici.
Tu aspetti un lungo discorso pieno di emozioni.
Lui ha già fatto riparare il tuo computer.
Ti sei ammalato. Invece di mandarti dieci messaggi del tipo “Amore, mi dispiace tantissimo”, passa in farmacia e ti porta quello che ti serve. Gli racconti un problema. Il giorno dopo potrebbe averne già risolto la metà.
E tu continui a dire:
“Ma non mostra mai i suoi sentimenti.”
Mentre lui probabilmente pensa:
“Cos’altro dovrei fare?”
Ecco perché il Capricorno può sembrare freddo: a volte due persone cercano l’amore in posti completamente diversi.
Per il Capricorno, impegnarsi è amore. Dedicare tempo è amore. Restare accanto a qualcuno nei momenti difficili è amore. Mantenere una promessa è amore.
Ma non possiamo neppure scaricare tutta la responsabilità sull’altra persona.
Nessuno dovrebbe essere costretto a capire di essere amato soltanto dalle cose che fai per lui.
A volte bisogna davvero dirlo.
Essere forti va bene, ma fino a che punto si può diventare di pietra?
Questa è una delle cose del Capricorno che mi fa riflettere di più.
Può abituarsi così tanto a portare da solo il proprio peso che, dopo un po’, chiedere aiuto comincia a sembrargli una debolezza.
Qualcosa va storto.
“Ci penso io.”
È esausto.
“Passerà.”
Sta male.
“Non è importante.”
E poi le persone intorno a lui finiscono davvero per pensare che non sia importante.
La parte triste è un po’ questa.
Più una persona costruisce muri solidi, meno ha senso stupirsi se chi è fuori non riesce a entrare.
Ci sono alcuni momenti in cui il Capricorno rende la vicinanza più difficile del necessario:
Quando non chiede aiuto anche se ne ha bisogno.
Quando non dice di essere ferito e mette semplicemente distanza.
Quando considera inutili le conversazioni emotive.
Quando prova a risolvere ogni problema da solo.
Quando pensa di mostrare già il proprio amore, ma non chiede mai di cosa abbia bisogno l’altra persona.
Essere forti e non avere bisogno di nulla non sono la stessa cosa.
La seconda, tra l’altro, non è nemmeno davvero possibile.
Perché sembra così irraggiungibile?
Perché una parte del Capricorno prende la vita sul serio.
Mentre tutti si divertono, lui può pensare già a quello che c’è da fare il giorno dopo. Quando qualcuno propone un’idea con entusiasmo, può cominciare chiedendosi quanto sia davvero realistica. Le grandi parole gli interessano meno di quello che alla fine viene fatto sul serio.
Nel lavoro, questa caratteristica dà fiducia.
A una cena romantica, può essere un po’ più discutibile.
Se tu dici “Dai, sogniamo un po’” e la prima risposta che ricevi è un calcolo del budget, la poesia dentro di te prende un leggero colpo.
Ma proprio qui c’è anche qualcosa di bello nel modo in cui il Capricorno ama. Quando ha davvero fatto spazio a qualcuno nella propria vita, difficilmente vive quel legame in modo superficiale. Invece di essere vicinissimo oggi e dimenticarti domani, tende ad arrivare lentamente e a restare a lungo.
Il problema è che, mentre aspetti davanti a quella porta, a volte rischi di congelare.
Forse ciò che il Capricorno deve imparare non è aprire tutte le porte prima che esista la fiducia.
È far capire ogni tanto che dietro quella porta c’è davvero qualcuno.
Perché le persone non possono capire automaticamente che sotto ogni silenzio c’è affetto. E non possono interpretare ogni distanza come un “Sto cercando di fidarmi di te”.
A volte la persona che hai davanti non si aspetta una grande dimostrazione emotiva.
Vuole soltanto sapere se può entrare.
E a volte la più grande sicurezza che il Capricorno può dare non è riuscire a fare tutto da solo.
È riuscire a dire:
“Puoi restare qui.”
